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Recensioni

2002 Mostra personale “Scaglie di Liguria” a Villa Groppallo (Vado Ligure)

Recensione di Franco Bartolini

Cristina Sosio non finisce di stupire in una mostra di paesaggi, di angoli di Liguria; angoli nascosti e comunque sfuggenti a chi la attraversa da un capo all'altro su queste nostre intasatissime, ma pur sempre rovinosamente veloci, autostrade.
La mostra è un richiamo, discreto ma forte, al "noli foras ire", a guardare in noi stessi il riflesso del bello in cui siamo immersi; un aiuto per saper vedere, per liberarci dalla distrazione, dal quotidiano correre sempre più veloce, sempre più affannoso, sempre più inconcludente.
Queste cose l'artista ce le dice con un linguaggio figurativo supportato da una tecnica rigorosa e severa. Usa solo l'incisione, ma è tale la sicurezza e la padronanza di questa tecnica da piegarla a comunicarci le più varie emozioni che di volta in volta suscita il suo "guardarsi intorno".
A tal fine l'incisione viene usata in tutte le sue accezioni, riuscendo talvolta ad esprimersi quasi con la tenuità dell'acquarello (Bordighera, Noli) o a fare della luce il tema di un quadro (Villa Maria, S. Pietro in Carpignano). Bello anche ciò che viene espresso con tratto più tipicamente incisorio. Bellissime altre vedute in cui il segno diventa fluente, largo, deciso, quasi uno schizzo fatto con il carboncino.
Breve: una corografia ligure da vedersi per intero, con calma e con ordine, "dal levante all'estremo ponente".

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