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Recensioni

2001 Mostra personale a Villa Cambiaso (Savona). Articolo Il Secolo XIX - 8 luglio 2001

Recensione di Silvano Godani

Il più antico trattato di estetica, l’anonimo “Del Sublime” databile al I secolo d.C., affermava che tra le cinque forme di “sublime” che contribuiscono a creare un’opera d’arte, due sono, per così dire, doti naturali e innate “le altre invece si ottengono con lo studio”. In attesa che il sublime si manifesti, l’ampia personale della giovanissima Cristina Sosio appena terminata a Villa Cambiaso ha messo in evidenza un giusto “pathos enthousiastikòn”, cioè la voglia di fare sotto una forte spinta emotiva, e la serietà dell’impegno. Formatasi al liceo “Martini” di Savona e all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, la Sosio mostra buona padronanza delle varie tecniche espressive, evidente negli accurati “falsi d’autore” (dei quali oggi esiste un fiorente mercato per il quale già lavora) come il bel “Tondo Doni” di Michelangelo, le copie di Renoir, la “Madonna della seggiola” di Raffaello e la misteriosa “Dama dell’ermellino” di Leonardo, nelle calde “Nature morte” novecentiste, nella facilità dei ritratti e nell’uso di supporti originali, come gli ossi di seppia per i monili o il “papier cuisine” opportunamente trattato per accogliere oli ed ori di queste promettenti “prove d’artista”.

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